Codice Etico.

Fondazione CEUR, ai sensi del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D.Lgs 8 Giugno 2001 N. 231, ha deciso di adottare il Codice Etico.

1. PREMESSE

1.1 La missione Ceur

La Fondazione Ceur, Centro Europeo Università e Ricerca, opera dal 1990 ispirata al principio della sussidiarietà in senso orizzontale: ovverosia nello spirito che il cittadino, sia come singolo che attraverso i corpi intermedi, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più prossime.
Ceur dunque realizza la propria attività nell’ambito educativo e formativo, attraverso diversi interventi: l’istituzione e la direzione di collegi e residenze universitarie; la promozione di attività culturali e formative e della ricerca tra giovani studiosi e docenti e la gestione di servizi di orientamento.
La proposta formativa di CEUR pone al centro la persona, ovvero i desideri e le aspettative degli studenti, veri protagonisti nella realtà universitaria e nel mondo del lavoro.

1.2 Impostazione etica dell’attività

E’ convincimento della Fondazione Ceur che la conduzione delle proprie attività, di rilevante interesse npubblico – ed in particolare la gestione di fondi o contributi di provenienza pubblica – debba essere improntata su valori etici, contribuendo a diffondere una immagine di affidabilità, correttezza e trasparenza delle attività poste in essere nel perseguimento dei propri obiettivi.
L’attività della Fondazione e, in particolare, la sua missione richiedono che i rapporti con l’esterno siano improntati a una puntuale osservanza delle leggi, delle regole di mercato e dei principi ispiratori della concorrenza leale, nel rispetto degli interessi legittimi dei propri stakeholder.
Si rende pertanto necessario individuare e definire quei valori che tutti i destinatari (c.d. Stakeholder) del Codice Etico – amministratori, revisori, dipendenti,collaboratori interni o esterni, a qualunque livello e senza alcuna eccezione, clienti, fornitori e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente instaurano rapporti o relazioni con la Fondazione, operando per il perseguimento dei suoi obiettivi – devono condividere, accettando responsabilità, ruoli e modelli di condotta dell’agire in nome e/o per conto della Fondazione stessa.

1.3 Emanazione del Codice Etico

L’emanazione del Codice Etico è uno degli strumenti posti in essere dalla Fondazione al fine di garantire la diffusione e l’osservanza di principi, norme e standard generali di comportamento atti alla salvaguardia dei valori etici di riferimento.
Il Codice Etico è uno degli elementi indispensabili del Modello organizzativo gestionale di cui la Fondazione ha deciso di dotarsi, a seguito dell’emanazione del D.Lgs n. 231/2001 e successive modificazioni e integrazioni. Per questo stesso motivo verrà anche istituito l’Organismo di Vigilanza.
Il Codice Etico della Fondazione Ceur contiene pertanto, anche disposizioni tese specificamente a prevenire la commissione dei reati considerati dal sopra citato decreto. Gli amministratori, i revisori, i dipendenti e collaboratori a qualunque livello della Fondazione devono pertanto astenersi dal porre in essere, contribuire o dare causa alla realizzazione di comportamenti che, sebbene risultino tali da non costituire di per sé fattispecie di reato rientranti tra quelle prima evidenziate, possano anche solo favorirli.

1.4 Comportamenti non etici e il valore della reputazione

Non sono etici quei comportamenti assunti da chiunque – singolo o organizzazione – per conto della Fondazione Ceur, che costituiscono violazione delle regole della civile convivenza e dei corretti rapporti sociali e commerciali. Nella gestione delle attività i comportamenti non etici compromettono il rapporto di fiducia e possono favorire atteggiamenti ostili nei confronti della Fondazione.
La buona reputazione favorisce i rapporti con gli interlocutori istituzionali, commerciali, imprenditoriali e finanziari, attrae le migliori risorse umane e consolida l’affidabilità nei confronti dei creditori e la serenità dei rapporti con i fornitori e i terzi.

1.5 Gli stakeholder

Sono stakeholder quei soggetti – individui, gruppi, organizzazioni, istituzioni – il cui apporto concorre alla realizzazione della missione sociale della Fondazione Ceur o che, comunque, hanno interesse al suo perseguimento.
In senso generale sono considerati stakeholder tutti coloro i cui interessi sono influenzati dagli effetti diretti o indiretti delle attività della Fondazione Ceur; rientrano in quest’ambito anche le associazioni e le istituzioni, nazionali, internazionali e comunitarie.
Il mantenimento, lo sviluppo di rapporti fiduciari e la reciproca cooperazione con gli stakeholder e’ quindi interesse primario della Fondazione, anche al fine della reciproca soddisfazione delle parti coinvolte.

1.6 Struttura del codice etico

Il Codice Etico si compone:

  1. delle premesse, che inquadrano la missione della Fondazione Ceur e il valore attribuito dalla stessa a una impostazione etica dell’attività;
  2. dei principi generali, che definiscono i valori etici di riferimento;
  3. delle linee guida, norme e standard generali di comportamento;
  4. dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs.n.231/2001.

1.7 Ambito di applicazione

Destinatari del Codice Etico sono tutti i collaboratori, senza alcuna eccezione, e tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano rapporti o relazioni con la Fondazione Ceur e operano per perseguirne gli obiettivi.
La Fondazione Ceur si impegna alla diffusione, verifica e monitoraggio del presente Codice Etico.
In ogni rapporto commerciale, tutte le controparti devono essere informate dell’esistenza e dei contenuti delle disposizioni di cui al presente Codice Etico e sono tenute a rispettarle.

2. PRINCIPI ETICI

2.1 Pari opportunità, onestà e rispetto delle norme

La garanzia del principio delle pari opportunità per l’accesso alle attività ed ai servizi erogati dalla Fondazione Ceur e l’onestà, rappresentano i principi etici di riferimento per tutte le attività poste in essere dalla Fondazione per il compimento della propria missione.
Nell’ambito della loro attività professionale, i collaboratori, i fornitori, e tutti i soggetti che operano in nome e per conto della Fondazione Ceur sono tenuti a rispettare le leggi vigenti nazionali e comunitarie, e, ove applicabili, le norme di deontologia professionale. In nessun caso e’ giustificata o tollerata dalla Fondazione una condotta in violazione di tali norme, anche qualora fosse perseguita nell’interesse della Fondazione stessa.

2.2 Non discriminazione

Nelle decisioni che influiscono sulle relazioni con i suoi interlocutori, la Fondazione Ceur non consente alcun tipo di discriminazione in base all’età, al sesso, alla sessualità, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche o alle credenze religiose dei suoi interlocutori.

2.3 Prevenzione della corruzione

La Fondazione Ceur nella conduzione delle sue attività vieta qualunque azione nei confronti o da parte di terzi in grado di ledere l’imparzialità e l’autonomia di giudizio.
A tal fine si impegna a mettere in atto le misure necessarie a prevenire ed evitare fenomeni di corruzione e altre condotte idonee a integrare il pericolo di commissione dei reati previsti dal D.Lgs. n.231/01.
A tal riguardo, la Fondazione Ceur non consente di corrispondere o accettare somme di denaro, doni o favori a/da parte di terzi, allo scopo di procurare vantaggi diretti o indiretti alla Fondazione stessa; è invece consentito accettare o offrire doni che rientrino nei consueti usi di ospitalità, cortesia e per particolari ricorrenze.

2.4 Salute, sicurezza e valore delle risorse umane

Il rispetto dell’integrità fisica e culturale della persona rappresenta valore etico di riferimento della Fondazione Ceur.
I collaboratori di qualunque livello sono una risorsa indispensabile per il successo della missione della Fondazione.
La Fondazione Ceur tutela e promuove il valore delle risorse umane, allo scopo di migliorare e accrescere l’esperienza e il patrimonio delle competenze possedute da ciascun dipendente e collaboratore; garantisce condizioni di lavoro rispettose della dignità individuale e ambienti di lavoro sicuri e salubri.
La Fondazione Ceur sostiene e rispetta i diritti umani, in conformità con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’ONU.

2.5 Correttezza nei rapporti con i dipendenti e collaboratori

La Fondazione Ceur garantisce che, nell’applicazione di regole gerarchiche nei rapporti con i dipendenti e collaboratori, non si manifestino occasioni in cui l’esercizio del principio di autorità sia lesivo della dignità, della professionalità e della autonomia del lavoratore.
La Fondazione Ceur opera le proprie scelte di organizzazione salvaguardando il valore professionale di dipendenti e collaboratori.

2.6 Conflitti d’interesse

La Fondazione Ceur si impegna a mettere in atto misure idonee ad evitare che i soggetti coinvolti nelle transazioni siano in conflitto di interesse.
Si intende sussistente una situazione di conflitto d’interesse sia nel caso in cui un dipendente o collaboratore con il proprio comportamento persegua interessi diversi da quello della missione aziendale o si avvantaggi personalmente di opportunità d’affari dell’impresa, sia nel caso in cui i rappresentanti degli stakeholder (riuniti in gruppi, associazioni, istituzioni pubbliche o private), agiscano in contrasto con i doveri fiduciari legati alla loro posizione.

2.7 Patrimonio della Fondazione e interessi dei terzi

La tutela dell’integrità del patrimonio della Fondazione, degli interessi dei creditori e in genere dei terzi, fa parte della tradizione etica di riferimento della Fondazione Ceur.

3. LINEE GUIDA, NORME E STANDARD GENERALI DI COMPORTAMENTO

3.1 Soci e corporate governance

3.1.1 Relazioni con i Soci

La Fondazione Ceur si adopera affinché la partecipazione dei soci alle decisioni di loro competenza, sia diffusa e consapevole e che a tutti sia riconosciuta parità d’informazione.

3.1.2 Gli organi sociali

L’attività degli Organi Sociali è improntata al pieno rispetto delle regole sancite dallo Statuto e dalla legislazione vigente nazionale e comunitaria.

3.1.3 Gli organi amministrativi- I doveri dei singoli

I soggetti eletti o nominati a funzioni amministrative sono tenuti:

  • a impegnarsi attivamente affinché la Fondazione possa trarre beneficio dalle loro specifiche competenze;
  • a una partecipazione continuativa ai lavori degli Organi Collegiali, Consiglio di Amministrazione e riunioni assembleari, denunciando tempestivamente qualsiasi situazione di conflitto d’interesse che li veda coinvolti;
  • alla riservatezza delle informazioni acquisite nello svolgimento del proprio mandato;
  • a far prevalere sempre l’interesse della missione sociale rispetto all’interesse particolare del singolo.

3.2 Trasparenza, completezza e riservatezza delle informazioni

La Fondazione Ceur si impegna a gestire il flusso dell’informazione verso gli stakeholder in modo che mlo stesso risponda ai requisiti di veridicità, completezza e accuratezza, anche relativamente ai dati a contenuto finanziario, contabile o gestionale.
La Fondazione Ceur assicura altresì la riservatezza delle informazioni in proprio possesso, definendo e aggiornando continuamente le specifiche procedure e le misure di sicurezza, richieste dalla legge, per il trattamento dei dati personali, comuni e sensibili.
Tutti coloro che, nell’esercizio delle proprie funzioni lavorative, si trovano ad avere la disponibilità di informazioni e dati riservati sono tenuti a usare tali dati solo ai i fini consentiti dalle leggi.

3.3. Realizzazione del sistema

La realizzazione di un sistema interno efficace ai fini del D. Lgs. n. 231/01, è affidata a tutta la struttura organizzativa al fine di rendere partecipi tutti i lavoratori sugli aspetti di loro competenza.
Ognuno nell’ambito delle rispettive competenze e funzioni, è tenuto alla rigorosa osservanza delle procedure aziendali.

3.4. Personale dipendente e non

3.4.1. Selezione

La valutazione del personale da assumere è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei candidati rispetto alle esigenze aziendali, salvaguardando le pari opportunità per tutti i soggetti interessati.
Le domande e informazioni poste o richieste ai candidati, nel corso della selezione, sono strettamente collegate alla verifica degli aspetti previsti dal profilo professionale e psicoattitudinale, nel rispetto della sfera privata e delle opinioni del candidato.

3.4.2. Costituzione del rapporto di lavoro

Il personale è assunto con formale contratto di lavoro nei modi previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva vigente.
Per la costituzione del rapporto di lavoro il collaboratore deve sottoscrivere il relativo contratto, nonché l’impegno al rispetto di quanto previsto dal Codice Etico; il soggetto viene altresì esaurientemente informato riguardo:

  • le caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere,
  • gli elementi normativi e contributivi del contratto,
  • la normativa e le procedure in uso presso la Fondazione, per la prevenzione dei possibili rischi per la salute, derivanti dall’attività lavorativa.

3.4.3. Gestione del personale

Nella gestione del personale la Fondazione Ceur bandisce qualsiasi forma di discriminazione nei confronti dello stesso.
Nell’ambito dei processi di gestione del personale, le decisioni prese sono basate sulla corrispondenza tra le esigenze della Fondazione e i profili dei lavoratori nonché su considerazioni di merito. Lo stesso vale per l’accesso a ruoli o incarichi diversi.

3.4.4. Utilizzo dei beni aziendali

Il personale deve usare comportamenti responsabili e rispettosi delle procedure operative predisposte per l’utilizzo dei beni aziendali, documentando, ove richiesto, il loro impiego.

3.4.5. Salute e sicurezza

La Fondazione Ceur si impegna a preservare soprattutto con azioni preventive, la salute e sicurezza dei lavoratori. A tal fine si adopera a promuovere e diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro.
I collaboratori si impegnano al rispetto delle norme e degli obblighi derivanti dalla normativa di riferimento, in tema di salute e sicurezza, e dal presente codice.

3.5. Collettività

3.5.1 Responsabilità verso la collettività

La Fondazione Ceur è consapevole della sua connotazione a preminente interesse sociale e, dei riflessi che l’attività posta in essere per il compimento della propria missione può avere sullo sviluppo economico e socio culturale del contesto di riferimento.
Per questo motivo, conduce le sue attività nel pieno rispetto istituzioni, locali e nazionali, delle associazioni, delle comunità ecc., al fine di acquisire un alto livello di reputazione che contribuisca a legittimare in seno alla collettività il suo operato.

3.5.2. Rispetto dell’ambiente

La Fondazione Ceur si impegna nel compimento delle sue attività a contribuire in modo costruttivo alla tutela del patrimonio ambientale di riferimento.

3.5.3. Fornitori e prestatori di servizi

La Fondazione Ceur richiede ai propri fornitori e ai prestatori di servizi in genere, il rispetto dei principi etici di riferimento contenuti nel presente documento.
Nella scelta dei fornitori, La Fondazione Ceur tiene conto – oltre che della convenienza economica – anche della capacità tecnico/economica dei propri contraenti, valutandone globalmente l’affidabilità, con riferimento alla specificità delle prestazioni da rendere.
Le relazioni con i fornitori e con i prestatori di servizi (nei limiti d’importo stabiliti dalle procedure interne) sono regolate sempre da specifici contratti finalizzati a conseguire la massima chiarezza nella disciplina del rapporto.

3.5.4 Pubblica amministrazione

I rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e Istituzioni Pubbliche sono di competenza esclusiva delle funzioni sociali a ciò preposte e autorizzate. La Fondazione Ceur attraverso i propri dipendenti, collaboratori o rappresentanti non deve promettere, richiedere, offrire o ricevere doni o favori a/da pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio o dipendenti in genere della Pubblica Amministrazione o di altre Pubbliche Istituzioni, sia italiane che estere.
Non è pertanto ammessa, nei rapporti con pubblici ufficiali e/o incaricati di pubblico servizio, alcuna forma di regalo o beneficio gratuito, promesso, richiesto, offerto o ricevuto che possa essere interpretata come eccedente i normali usi di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi operazione riconducibile all’attività della fondazione.
È peraltro ammesso che, in occasione di particolari ricorrenze (es. festività natalizie), la Fondazione Ceur possa omaggiare, secondo consuetudine, alcuni interlocutori, ivi compresi rappresentanti della Pubblica Amministrazione, con beni di modico valore o con pubblicazioni edite o curate dalla Fondazione.
Al fine di non compiere atti in contrasto con le norme di legge o comunque pregiudizievoli dell’immagine e dell’integrità della Fondazione, le operazioni sono richiamate e la correlata gestione delle risorse finanziare, devono essere intraprese solamente dalle funzioni specificatamente autorizzate, nel dovuto rispetto delle leggi e dei principi del Codice Etico e nella osservanza dei protocolli interni.

3.5.5 Corretta informativa alla pubblica amministrazione

Al fine di una corretta informativa con la Pubblica Amministrazione, la Fondazione CEUR si impegna a:

  • operare, con correttezza ed imparzialità, attraverso i canali di comunicazione a ciò preposti, con gli interlocutori istituzionali a livello nazionale e internazionale, comunitario e territoriale;
  • rappresentare gli interessi e le posizioni della fondazione in maniera trasparente, rigorosa e coerente.

3.5.6 Organi regolatori e di controllo

La Fondazione Ceur dà piena e scrupolosa osservanza alle regole emesse dalle Authority regolatrici del mercato e/o dagli organismi di vigilanza e controllo.

Per garantire la massima trasparenza, la Fondazione Ceur e i propri dipendenti e collaboratori si impegnano a non trovarsi in situazioni di conflitto di interessi con dipendenti di qualsiasi Authority e loro familiari.

4. ORGANISMO DI VIGILANZA (ex d.lgs. 231/01)

L’Organismo di Vigilanza, istituito secondo i dettami del D.Lggs.n.231/2001 ha il compito di vigilare sul rispetto, l’adeguatezza e l’aggiornamento del Modello organizzativo-gestionale per la prevenzione dei reati ex D.Lgs.n.231/01, nonché sul rispetto dei principi etici enunciati nel presente documento.

A tal fine effettua controlli sul funzionamento e l’osservanza del Modello ed è libero di accedere a tutte le fonti di informazione della Fondazione Ceur; ha facoltà di prendere visione di documenti e consultare dati; propone agli organi competenti eventuali aggiornamenti del Modello e dei protocolli interni che ne fanno parte.

L’Organismo di Vigilanza opera con ampia discrezionalità e con la completa collaborazione dei vertici della Fondazione, relaziona con cadenza almeno semestrale al Consiglio di Amministrazione e al Collegio dei Revisori.

La mail dell’Organismo di Vigilanza è odv@ceur.it.